Il coronavirus si può debellare con l’omeopatia: la cura off-label “altamente suggestiva” suggerita del dottor Giannotti

Ormai è sulla bocca di tutti: il coronavirus Sars-CoV-2, che scatena l’epidemia soprannominata “Codiv-19”, sta facendo tremare il mondo perché in pochi mesi ha già causato migliaia di morti. Sviluppatosi in Cina, il coronavirus è purtroppo arrivato in Europa ed anche in Italia con numerosi contagi e decessi. Come in un bollettino di guerra, purtroppo il numero di contagi e di morti è in costante aumento.

Perché il coronavirus è così pericoloso? Perché purtroppo ad oggi non esistono antivirali e un vaccino specifici; stimano gli esperti che ci vorranno circa 18 mesi per sintetizzare in laboratorio un vaccino specifico. Ecco quindi che la soluzione potrebbe arrivare proprio dall’omeopatia, come sostiene il dottor Giovanni Giannotti. Il medico omeopata propone la sua terapia “altamente suggestiva” basata proprio sull’omeopatia. La proposta di cura omeopatica è specifica per le polmoniti interstiziali, ma è definita “altamente suggestiva” perché non supportata da riscontri clinici e sperimentazioni sufficienti. Tuttavia è il risultato di 20 anni di studio e, se nella peggiore delle ipotesi non dovesse funzionare, non causerebbe a questi malati nessun effetto collaterale.

Il dottore espone la sua teoria nel libro Novel Coronavirus Covid-19, in cui non solo spiega quale farmaco assumere ed in quali modalità, ma fa un excursus delle patologie di natura virale che si sono diffuse nel mondo.

Dott. Giovanni Giannotti
Il Dott. Giovanni Giannotti autore del libro “Novel Coronavirus Covid-19”

Cos’è il coronavirus?

Purtroppo oggi c’è molta disinformazione che rischia di non far comprendere la reale natura della patologia. Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 è un virus con un’ altissima infettività. Quando arriva nelle vie respiratorie può causare la polmonite interstiziale e anche la morte. Oggi si conoscono 6 tipologie di coronavirus che possono attaccare l’uomo, ma in realtà ne esistono nel mondo animale ben 276 specie. Alcune provocano semplici raffreddori, altre, quelle più aggressive, possono causare la polmonite interstiziale.

L’attuale coronavirus Sars-CoV-2, ha determinato una cross-specie passando dall’animale all’uomo. A quanto pare, sono le carni del pangolino a trasmettere all’uomo l’infezione. Questo formichiere in via d’estinzione viene consumato nelle mense cinesi. Sono a rischio di contagio non solo i soggetti più deboli, ma tutte le persone. Ovviamente per i soggetti più sensibili, come anziani o persone che soffrono già di altre patologie, il contagio può risultare più facilmente fatale.

Perché è difficile trovare il vaccino?

Oggi non esiste un vaccino efficace contro il coronavirus Sars-CoV-2 e ci vorrà del tempo per sintetizzarlo in laboratorio. La cross-specie, purtroppo accaduta con il recente coronavirus Sars-CoV-2, avverrà anche in futuro. E’ impossibile sintetizzare un vaccino e antivirali specie-specifici prima delle pandemie. Esistono ben 276 specie di corona virus negli animali e alcune famiglie di virus influenzali A; prevedere gli agenti patogeni infettanti o le loro ricombinazioni genetiche è praticamente impossibile.

La terapia terapia off-label del dottor Giannotti ha invece un altro tipo di approccio poiché mira a curare le polmoniti interstiziali, qualunque sia il virus responsabile. Ecco perché questa cura omeopatica potrebbe essere la risposta terapeutica definitiva ad ogni tipo di polmonite interstiziale. Offre, quindi, una soluzione sempre valida contro ogni pandemia virale.

Le pandemie virali del secolo scorso e degli ultimi due decenni

Nel libro “Novel Coronavirus Covid-19“, disponibile in lingua italiana ed in lingua inglese, il Dr. Giovanni Giannotti, medico chirurgo omeopata, analizza tutte le pandemie virali che si sono sviluppate nel mondo. La prima, causata da un virus A H1N1, venne soprannominata per il suo esordio “spagnola”;  questa pandemia, tra il 1918 e il 1919, provocò circa 40 milioni di morti.  “L’Asiatica” del 1957, causata dal virus A H2N2, provocò 2 milioni di morti. Nel 1968 fu la volta del virus A H3N2, chiamato “Hong Kong”, che provocò circa 2 milioni di vittime. A cavallo tra il 2002 ed il 2003 si sviluppò la SARS determinata dal virus SARS-CoV-1. Il virus A H1N1 nel 2008 scatenò l’influenza suina, che si trasmetteva dai maiali all’uomo. Nel 2012 comparve la MERS, causata da un virus geneticamente molto simile all’attuale coronavirus.

Tutti i corona virus hanno una caratteristica comune: hanno una forma a coroncina che determina il suo nome. Trattandosi inoltre di virus “nuovi”, individuare il vaccino in tempi brevi risulta difficile. In tal senso è emblematico il caso del vaccino contro la SARS che fu individuato quando ormai la malattia si “auto-estinse” da sola. Alcuni hanno proposto di utilizzare lo stesso vaccino anti-SARS per bloccare questo coronavirus, ma sarebbe inutile. Il 70% del vaccino della SARS in effetti è identico all’attuale coronavirus, ma il 30% è diverso. Tali dati confermano che tutte le periodiche e ricorrenti infezioni da coronavirus sono uniche e diverse tra di loro, quindi non esiste un unico vaccino “universale”.

Trovare il vaccino contro l’attuale epidemia Covid-19 è sicuramente auspicabile, ma purtroppo risulterebbe inutile contro future infezioni da nuovi coronavirus. Solo dopo aver tipizzato il vaccino, per il quale comunque è richiesto molto tempo, si può procedere alla vaccinazione. Il vaccino, essendo utilizzato come prevenzione, non può essere inoculato ai pazienti già colpiti dal virus. Occorrono, inoltre, circa tre settimane affinchè il paziente si immunizzi  dopo la vaccinazione.

Il discorso cambia completamente se ci si affida alla terapia omeopatica off-label “altamente suggestiva” suggerita dal dottor Giannotti, che non punta a curare solo l’attuale epidemia Covid-19, ma tutte le patologie polmonari derivanti da infezioni da coronavirus e virus influenzali A. Lo stesso medico, nel 2003 avanzò una proposta di cura anche contro la SARS, scrivendo il libro “SARS, una proposta di cura”; stampò qualche copia del libro, ma non lo pubblicò perché fortunatamente la malattia si estinse da sola.

Il Dott. Giannotti mentre parla del coronavirus in televisione.

Terapia omeopatica: un’alternativa realmente efficace rispetto alle cure tradizionali

Il coronavirus Sars-CoV-2, se non raggiunge il polmone, causa una semplice influenza. I problemi seri nascono, invece, quando l’influenza si trasforma in polmonite interstiziale: negli interstizi del tessuto polmonare si formano le membrane ialine che impediscono gli scambi respiratori gassosi. Se la polmonite interstiziale si arresta a questo stadio, il paziente ha ancora qualche chance di sopravvivere, ma avrà dei gravissimi danni polmonari e respiratori permanenti dovuti alla fibrosi polmonare residua. Nessun paziente “guarito” da una polmonite interstiziale avrà una “restitiutio ad integrum” del tessuto polmonare. Se, invece, il tessuto polmonare si “epatizza”, non è più possibile recuperare il paziente: il paziente, purtroppo, muore soffocato.

Come si cura adesso il coronavirus? Il paziente viene isolato per evitare ogni tipo di contagio con il personale medico e, se si sviluppa la polmonite interstiziale. Le terapie attuate sono:   l’ossigeno-terapia, il respiratore artificiale, antibiotici, antivirali e corticosteroidi.

Facciamoci allora qualche domanda

  • Quanti rianimatori automatici sono a disposizione della popolazione in caso di pandemia?
  • Queste apparecchiature saranno sufficienti per curare tutta la popolazione affetta da polmonite interstiziale o si rischia di dover scegliere, quando le strutture sanitarie sono al collasso, chi intubare e chi no, in base magari all’età anagrafica, e di conseguenza abbandonare i pazienti “non idonei” al proprio destino?
  • Meglio testare un farmaco omeopatico off-label, o sospendere le cure intensive attuate con i rianimatori automatici, condannando il paziente a morte certa perchè troppo vecchio per essere assistito?
  • E infine, sospendere la terapia intensiva ad un malato affetto da gravissima insufficienza respiratoria potrebbe rientrare negli estremi di un reato?

L’uomo è già immunizzato ai comuni virus influenzali che vengono debellati in pochi giorni, ma non ai nuovi tipi di virus come appunto il Sars-CoV-2. Se per le “semplici” polmoniti batteriche sono sufficienti gli antibiotici, non si può dire la stessa cosa delle polmoniti interstiziali. Poiché per ogni medico salvare il paziente è l’obiettivo primario, come sottolineato anche dal dottor Giannotti, è doveroso dare una chance di salvezza ai soggetti affetti da Covid-19. La cura omeopatica off-label da lui proposta, potrebbe essere la soluzione terapeutica definitiva per tutte le polmoniti interstiziali e, soprattutto, oggi sembra l’unica terapia di massa possibile in grado di scongiurare la recentissima pandemia, specialmente per quei pazienti la cui età impedisce loro di essere sottoposti a terapie intensive: gli ospedali, oramai al collasso, rifiutano i pazienti “âgé” di 60 anni,  perché i reparti di rianimazione non possono più accoglierli.

Prevenzione: consigli importanti

La “fobia da coronavirus” ha spinto molte persone, soprattutto nei comuni attualmente in quarantena, a fare lunghe file fuori ai supermercati per acquistare beni di prima necessità. Allarmismo ingiustificato? Questo è presto per dirlo, ma il dottor Giannotti specifica che i provvedimenti di chiusure di scuole, aeroporti, teatri, cinema ecc. sono purtroppo necessari per contenere il virus ed evitare che si espanda ulteriormente. Le mascherine non servono a molto, poiché il virus può passare anche dalle mani e dagli occhi. Bisogna invece lavarsi frequentemente le mani ma con sapone liquido, non con la saponetta che viene comunque utilizzata da più persone. Quando si starnutisce infine bisogna farlo nel braccio piegato e non nelle mani.

Novel Coronavirus Covid-19”: i contenuti del libro

Il dottor Giovanni Giannotti ci tiene a specificare che il suo libro si pone come un faro per la medicina presente e futura per sconfiggere una volta per tutte ogni forma di infezione da coronavirus e virus influenzale A. Proprio per questo motivo ha scelto per la copertina l’arancione, un colore solare e positivo che infonde speranza. Il libro analizza tutte le pandemie virali nel mondo degli ultimi decenni, facendo una sorta di excursus.

Vengono poi descritti i postulati di Hahnemann, il medico tedesco considerato il padre fondatore della medicina omeopatica. Il libro mira ad istruire il lettore sulla validità dell’omeopatia che non deve essere considerata una medicina di serie B, ma una medicina basata comunque su metodi scientifici e comprovati. Il paziente deve quindi essere parte attiva del processo di guarigione ed in quanto tale deve conoscere alla perfezione i postulati dell’omeopatia e l’iter che ha percorso l’autore per arrivare alla terapia proposta.

Infine nel libro viene indicata la modalità di assunzione del farmaco, la cui posologia può variare a seconda della gravità della patologia. Si dovrebbe iniziare con la terapia off-label “altamente suggestiva” solo quando il test al coronavirus risulti positivo, senza attendere però che si sviluppi la polmonite interstiziale.

Poiché non è più possibile sottoporre indiscriminatamente i pazienti ai test per individuare la positività al coronavirus, se dovessero manifestarsi dei sintomi anche lievi di insufficienza respiratoria, si deve iniziare immediatamente la terapia off-label proposta!

Febbre e tosse, quindi, non sono sintomi sufficienti per assumere il farmaco off-label.

È opportuno leggere attentamente le indicazioni del libro per evitare cure “fai da te” o autoprescrizioni. Per la cura omeopatica, comunque, dovete rivolgervi al vostro medico omeopata di fiducia che vi prescriverà terapia e posologia del farmaco. Bisogna assumere il farmaco con cognizione di causa, evitando la corsa all’acquisto se non necessario. Il rischio è di esaurire rapidamente le scorte, sottraendole a chi ne ha realmente bisogno. I farmaci omeopatici off-label non possono essere ancora utilizzati nelle strutture ospedaliere, ma “nessuno” può ancora impedire che i pazienti li assumano a casa propria esercitando il diritto del “libero arbitrio terapeutico”. Si tratta di un grave limite che andrebbe superato quanto prima, poiché la medicina allopatica e la medicina omeopatica dovrebbero collaborare e dialogare tra di loro per fornire le soluzioni efficaci e definitive per la cura delle infezioni virali di oggi e di quelle future.

Per contattare il Dott. Giovanni Giannotti

Studio di Lugano (Svizzera)
Via L. Lavizzari 2/A 6900
Tel: 0041/789307003
email: docgiannotti@icloud.com

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